L’origine e la storia della razza

Le origini dell’American Staffordshire Terrier, chiamato spesso anche più semplicemente Amstaff, si possono ritrovare principalmente nell’American Pitbull Terrier. Questo è infatti da considerare il padre stesso della razza. Il suo nome è stato poi cambiato in American Staffordshire nel 1936 dall’associazione canina American Kennel Club.
Tra i suoi antenati troviamo anche una razza ormai estinta: il Blue Paul Terrier, nome preso da un pirata che ne portò alcuni esemplari nella sua terra.

La storia dell’Amstaff è molto antica e nasce dagli incroci tra cani di tipo molossoide e di tipo terrier, creati in Inghilterra nel corso del Settecento appositamente per il combattimento di cani contro tori (bull baiting). I combattimenti avvenivano già in precedenza, ma si decise attraverso questi incroci studiati di dare una certa continuità a caratteristiche fisiche e caratteriali vincenti: aggressività, tenacia, potenza, scarsa sensibilità al dolore.
Nel 1835 questi combattimenti furono dichiarati fuori legge dalle autorità inglesi. Era l’epoca in cui stava anche facendosi strada il concetto di amore per gli animali e in cui nacquero le prime esposizioni canine. Proprio per questo si sviluppò anche una certa passione per questi tipi di cani, i quali iniziarono ad essere allevati con cura, serietà e competenza al fine di creare una vera e propria razza. Molte persone desideravano promuoverla come razza da famiglia o da esposizione, senza legarsi a secondi fini come i combattimenti.
A fianco di questa passione, i combattimenti però non scomparvero. Le attività divennero clandestine, trasformandosi prima in scontri tra cani e ratti e poi in scontri tra soli cani (dog fighting). Il dog fighting si espanse, trasformandosi in uno sport vero e proprio e divenendo molto popolare in tutto il Regno Unito. Proprio per questo fu esportato anche nelle colonie inglesi del Nord America e del Canada, dove il nome dei cani che combattevano divenne American Pitbull Terrier.

Fu appunto l’associazione canina AKC a dichiarare nel Novecento illegale il combattimento tra cani in America e a decidere di cambiare il nome a questa razza, trasformando il termine Pitbull (il quale faceva riferimento ai tori e alle arene) in Staffordshire. L’American Kennel Club è infatti un’associazione nata nel 1884 per la tutela delle razze canine. La scelta fu però molto criticata e diverse persone lottarono per mantenere il nome originario della razza.
In questo modo, i due termini sono rimasti e, dagli anni Trenta del Novecento, Amstaff e Pitbull si sono evoluti seguendo percorsi diversi, sia dal punto di vista fisico che caratteriale.

L’American Staffordshire Terrier si è sviluppato sulla base di eleganza e appariscenza. È diventato, nel corso degli anni, un cane da compagnia e da esposizione. Non è quindi una razza di indole malvagia, cattiva o aggressiva, nonostante il suo aspetto fisico forte e deciso. L’Amstaff è docile, fedele e affettuoso. Pur avendo origini che lo legano ai combattimenti con tori ed altri cani, riesce a legare il suo forte temperamento ad un grande equilibrio e possiede un alto livello di socializzazione.

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