Razze di cani da compagnia: i molossoidi di taglia piccola

boston terrier, una delle migliori razze di cani da compagnia

I molossi in genere sono dei cani di media o grossa taglia, caratterizzati da un aspetto fisico massiccio e imponente. Tuttavia esistono anche molossoidi taglia piccola, di statura inferiore e con una struttura corporea più leggera.

Questi molossi piccoli hanno le stesse caratteristiche di quelli grandi, la stessa forza e tenacia, e anche lo stesso coraggio. L’unica differenza è che sono di piccole dimensioni e possono essere gestiti più facilmente, e sono anche scelti per vivere in appartamento senza alcuna difficoltà.

Al contrario delle razze grandi, quelle di piccola taglia rivelano un carattere più aperto, sono molto socievoli con le persone e mostrano una certa diffidenza verso gli altri animali. Dunque, si tratta di perfetti animali da compagnia!

Scopriamo quali sono le razze cani da compagnia che rientrano nella categoria dei molossoidi di piccola taglia.

Le 6 migliori razze di cani da compagnia tra i molossoidi di piccola taglia

Le razze di cani molossoidi di piccola taglia sono robusti, intelligenti, hanno coraggio e un carattere deciso. Ecco alcune delle specie più famose e conosciute, definite ottime razze di cani da compagnia.

1 – Carlino

Di origine asiatica, il Carlino è fra le razze cani da compagnia più apprezzato. Pare che questo cane attorno al 400 a.C. fosse molto diffuso nell’Asia orientale, e precisamente nella corte imperiale della Dinastia Song. Poi cominciò a diffondersi nell’impero mongolo e da qui, grazie ai cavalieri di Gengis Khan, venne esportato in Europa attorno al 1500.

Nella prima metà del 1700 divenne il cane per eccellenza della borghesia, ma raggiunse la popolarità arriva in età vittoriana.

Nel 1885 venne inserito dall’American Kennel Club nel suo registro con la classifica di “cane toy”.

Compatto e robusto, ha una struttura ben solida e una possente muscolatura.

Ha un carattere gioviale, è affettuoso e giocherellone, adora stare in casa ed è paziente e dolce con i bambini.

È sempre alla un ricerca di attenzioni, ama i comfort e il suo modo di russare è una caratteristica che lo rende molto simpatico. Intelligente e vivace, rivolge a tutti la sua attenzione e manifesta uno spiccato istinto di protezione per la casa e la famiglia.

2 – Bouledogue Francese

Questa razza canina è molto diffusa, e contrariamente a quanto si pensa è nata in Inghilterra. Pare che le operaie del pizzo che lavoravano in fabbrica avessero desiderio di un cane che facesse loro compagnia, e la scelta ricadde sul Bulldog nano. Questo venne poi incrociato con il Ratier, un molosso di piccola taglia molto diffuso nella Francia dell’800 e da questo incrocio nacque il Bouledogue francese.

L’animale venne portato in Francia portato dalle stesse operaie che poi per lavoro si trasferirono. Considerato un vero e proprio Bulldog in miniatura, è un cane dal temperamento equilibrato che vuole stare al centro dell’attenzione.

Adatto a stare in casa, abbaia solo quando ne ha reale motivo.

È sua abitudine sbuffare e russare, caratteristiche che lo rendono ancora più dolce e affascinante.

3 – Griffone Belga

Un tempo utilizzati per eliminare topi e serpenti da scuderie e abitazioni, il Griffone Belga è un cane non molto diffuso in Italia, e le cui origini non sono certe, anche se si presume che derivi dall’incrocio di Yorkshire, Affenpinscher, Schnauzer nano e Carlino.

Molto apprezzato per il suo carattere adorabile, è un piccolo cane vivace, intelligente e robusto, con portamento elegante e un’espressione accattivante.

La sua simpatia e la sua indole leale e coraggiosa ne fanno un animale molto amato, che adora stare in famiglia e farsi coccolare. È tuttavia tenace e determinato e nonostante la sua piccola statura è pronto a difendere chi ama senza alcun timore.

4 – Bulldog inglese

Originario della Isole Britanniche, nel periodo antecedente al XIII secolo, il Bulldog Inglese è un animale il cui nome deriva dai combattimenti con i tori.

Nell’antichità, infatti, era selezionato proprio per svolgere questa attività. Tuttavia, i combattimenti fra Bulldog e tori nel 1835 divennero illegali e l’interesse verso la razza venne meno.

Grazie al lavoro di tanti appassionati, nel tempo le selezioni del Bulldog hanno fatto perdere a questo animale le caratteristiche più aggressive. Oggi, nonostante la sua fama di essere pericoloso, il Bulldog è invece un animale dal temperamento dolce e gentile, estremamente affidabile ed è un cane meraviglioso per stare con la famiglia, amato anche dai bambini.

Ha comunque bisogno di molte attenzioni ed è morbosamente attaccato al padrone.

5 – Boston Terrier

Originario della città di Boston, il Boston Terrier è una razza i cui primissimi esemplari sono stati selezionati come razze da lotta e ottenuti incrociando il Bulldog a cani di tipo terrier di taglia piccola. Il primo a selezionare la razza fu Robert C. Cooper di Boston che nel 1865 comprò un cane di nome Judge e lo incrociò con una White english terrier di nome Gyp.

Il risultato di questo incrocio fu Eph, che venne poi accoppiato con una cagnetta dal mantello tigrato e la testa corta. Pare che la razza odierna abbia origine proprio da questo primo esemplare di Boston terrier che venne chiamato Tom.

Il Boston Terrier ha un carattere dolce, è molto affettuoso, obbedisce senza protestare e socializza facilmente.

Vivace e molto intelligente, è compatto, ha il pelo liscio e il mantello striato, color nero o foca e con delle macchie bianche ben distribuite.

È un cane forte, tenace e di grande stile, ha un’andatura aggraziata ed è veramente uno dei più belli fra le razze di cani molossi di piccola taglia.

6 – Bull Terrier

Sviluppato da James Hanks in Inghilterra intorno al 1850 da James Hinks, il Bull Terrier è una delle razze canine più originali e particolari fra i molossoidi taglia piccola. Il Bull and Terrier ottenuto dai primi incroci con i Bulldog venne poi incrociato con il White English Terrier e con il Dalmata. Il primo esemplare di Bull terrier fu una femmina che venne chiamata Puss.

In seguito ci furono altri incroci tra Puss ed altre razze tipo il Dalmata, il Pointer, il Whippet e altre che diedero vita al Bull terrier attuale.

Si tratta di un cane muscoloso, molto forte e potente, con una incredibile tolleranza al dolore. Anche se è difficile da addestrare, tuttavia l’educazione è facilitata se impartita fin da cucciolo. È importante insegnargli a socializzare, e una volta compreso di essere benvoluto si mostra affettuoso e dolce, e anche molto protettivo.

I 5 migliori cani da difesa

rottweiler, uno dei migliori cani da difesa

Proteggere la propria casa dai malintenzionati è l’obiettivo di chi sceglie un cane da difesa, ritenuto da molti la soluzione migliore rispetto anche ai metodi tecnologici.

Tuttavia, quale scegliere fra le numerose razze disponibili? Ecco i 5 migliori cani da difesa che oltre a proteggere le case possono anche salvare la vita.

Cani da difesa taglia media e grande

American Staffordshire Terrier

Tra i cani da difesa l’American Staffordshire Terrier, noto anche come Amstaff, è indubbiamente uno dei migliori.

Questa razza in origine era stata destinata al combattimento e da ciò ha mantenuto il carattere combattivo e coraggioso.

Queste caratteristiche, tuttavia, nel tempo si sono affievolite e ad oggi questo animale è apprezzato per il suo coraggio proverbiale ma non è più aggressivo.

Ottimo come cane da guardia, l’Amstaff ha un’intelligenza spiccata e una particolare sensibilità che gli consente di percepire subito il pericolo.

Infatti, è in grado di distinguere le persone che hanno buone o cattive intenzioni. Proprio per questo è fra i cani da guardia migliori per proteggere le case e le persone, è anche molto socievole e ama stare in famiglia, anche con i bambini con i quali è paziente e dolce.

Pastore Tedesco

Noto come uno fra i cani da difesa migliori in assoluto, il Pastore Tedesco è un bellissimo animale, molto apprezzato per la sua intelligenza e il suo carattere equilibrato ma pronto a difendere il proprio padrone.

Di taglia medio-grande, ha una possente muscolatura, tanto coraggio e un fiuto incredibile, tale da essere utilizzato dalle forze dell’ordine come razza cinofila per cercare persone disperse e rilevare tracce di droga.

Il Pastore Tedesco vive bene in ambito domestico ed è ben disposto all’addestramento, tuttavia necessita di un rapporto affiatato e coerente con il proprio padrone.

Curioso e sempre disposto ad apprendere, non mostra mai atteggiamenti aggressivi, è particolarmente fedele, sano e vero amico dell’uomo.

Gli esemplari di questa razza possono essere a pelo lungo e pelo corto e possono avere colori e sfumature davvero particolari, o a volte anche delle piccole macchie bianche sul petto, molto caratteristiche.

Rottweiler

Razza dalle origini molto antiche, il Rottweiler è annoverato da sempre fra i migliori cani da difesa.

I Romani li addestrarono per la pastorizia e come cani da guardia del bestiame, poi vennero impiegati per aiutare i soldati nelle operazioni di soccorso e ricerca.

Animale eccellente per la protezione individuale e della proprietà, è un cane di taglia medio – grande, estremamente intelligente e facile da addestrare.

Considerato anche pericoloso, in realtà lo è solamente quando qualcuno minaccia il suo padrone o la sua abitazione, o si sente egli stesso minacciato.
È molto possessivo, quindi se viene attaccato nel suo territorio reagisce e nulla può fermarlo.

Ad ogni modo, non abbaia senza motivo e quando non è in stato di allerta è un cane tranquillo e abbastanza saggio ed equilibrato.

Anche se l’aspetto può incutere paura e timore, tuttavia è molto protettivo nei confronti del padrone e il fatto di essere diffidente con gli estranei ne fa un animale perfetto per la protezione personale.

Dobermann

Riconosciuto fra le razze più intelligenti e anche fra quelle migliori da difesa, il Dobermann è un cane adatto per la protezione individuale e anche una delle poche razze selezionate fin dall’origine proprio per questo scopo.

Infatti, sin dalla fine del 1800, periodo in cui è cominciata la loro selezione, gli esemplari di questa razza hanno dimostrato di non avere timore di attaccare quando viene dato loro il comando e neanche quando devono difendere il padrone.

Generalmente di taglia grande, è un cane dominatore e già fin da cucciolo manifesta un carattere irruento e mostra i denti quando vuole qualcosa.

Bisogna addestrarlo fin da piccolo per farsi rispettare e non bisogna farsi intimidire dalla sua voglia di dominare, ma è essenziale fargli capire chi è il padrone.

Questo cane da difesa ha bisogno di svolgere un’intensa attività fisica, necessita di lunghe passeggiate e anche se è molto esigente è anche molto equilibrato. Ha un’ottima memoria, protegge la proprietà e le persone con ardore e coraggio e possiede un’ottima attitudine all’educazione.

Il Dobermann ha però bisogno del contatto umano e per non renderlo aggressivo bisogna evitare di tenerlo legato a una catena per fare da guardia. Se si decide di scegliere questo animale per la difesa bisogna evitare di legarlo perché con il passare del tempo potrebbe sentirsi isolato e potrebbe diventare pericoloso.

Pastore Belga Malinois

Il Pastore Belga Malinois è in assoluto fra i migliori cani da difesa taglia media. Riconosciuto fra le quattro varietà della razza Pastore Belga, il Malinois è un animale caratterizzato da un muscolatura forte e asciutta, dal portamento fiero ed è dotato di una spiccata intelligenza. Pieno di energia, è sicuro di sé ed è sempre vigile e attivo, pronto a scattare in caso di difesa.

Proprio per questo è un ottimo cane da guardia ma è anche adatto per svolgere altre attività come la caccia e il soccorso alpino. L’animale però non è affatto aggressivo, non è pericoloso e non attacca senza motivo.

Il suo temperamento deciso richiede un addestramento ferreo e costante che deve essere iniziato sin da cucciolo per poterlo gestire adeguatamente e placare il suo temperamento irruente.

Se ben educato può vivere in famiglia senza problemi e riesce a relazionarsi con tutti dimostrandosi affettuoso e gentile. Non dà comunque molta confidenza agli estranei e questa sua caratteristica ne fa un alleato ideale per la difesa personale e del territorio.

Cani da guardia e difesa piccola taglia

Oltre alle razze di taglia grande e media vi sono anche cani da guardia e difesa piccola taglia, altrettanto coraggiosi e in grado di difendere le proprietà e l’uomo. ù

Fra gli esempi troviamo il Jack Russel Terrier, un ottimo cane da compagnia, scattante e molto vivace. Abile cacciatore di topi e piccoli animali, è considerato un vero allarme vivente.

Anche lo Yorkshire Terrier e il Pinscher nano sono altre due razze di taglia piccola in grado di allertare subito e di rilevare rumori e movimenti sospetti, avvertendo il padrone con continui vocalizzi.

Amstaff e bambini: sfatiamo qualche falso mito

un amstaff mentre gioca con i bambini alle sue spalle

Spesso si parla dell’Amstaff definendolo un animale pericoloso, aggressivo, e proprio per queste caratteristiche non adatto ai bambini.

Probabilmente, ad incutere timore è la sua imponenza, la sua maestosità, che è decisamente innegabile nei cani di taglia più grande.

Tuttavia, è doveroso sottolineare che non è un animale cattivo, anzi! Sfatiamo quindi i falsi miti e vediamo perché Amstaff e bambini possono convivere assieme senza alcun pericolo.

Un cane imponente ma non aggressivo

Definirlo cattivo e aggressivo è solo un luogo comune che deriva da un falso mito secondo cui l’Amstaff è stato sempre considerato un can da combattimento.

Anche il fatto di avere un morso molto forte e di essere particolarmente resistente al dolore rispetto ad altri cani può far pensare che l’Amstaff sia un animale difficile da gestire.

La sua struttura massiccia, la testa grossa e la bocca grande su cui spiccano i denti bianchi può anche incutere paura. Muscoloso ma al tempo stesso elegante e agile, è molto attivo e dinamico, sempre attento a tenere sotto controllo tutto ciò che lo circonda.

A volte, anche se è di taglia più piccola, dà l’impressione di essere molto forte, ma si tratta solo di una sensazione generata dal suo essere ben proporzionato.

Il suo coraggio proverbiale è innegabile, è adatto a proteggere la casa e la famiglia che vi abita, proprio perché è essa a prendersi cura di lui.

Tutte queste caratteristiche rivelano un’indole decisa, forte e ferrea, corrispondente al suo temperamento, ma non c’entra nulla con la cattiveria che in genere gli si attribuisce. Anzi, proprio il fatto di essere collaborativo con il proprio padrone e con tutti i membri della famiglia dimostra che è amabile e sensibile. Di conseguenza, anche se l’aspetto maestoso può fare paura, questa viene subito mitigata dalla sua dolcezza e disponibilità.

Un cane adatto alla vita in famiglia

Spesso si definisce l’Amstaff aggressivo, pericoloso, difficile da educare, ma si tratta solo di falsi miti che si sgretolano davanti ad una realtà ben diversa. Da molti anni, infatti, l’American Staffordshire Terrier viene scelto come cane per stare in famiglia, anche e soprattutto dove ci sono bambini.

Purtroppo la sua fama di cane aggressivo è data dal fatto che spesso attacca i suoi simili, o magari non gradisce gli estranei. Tuttavia, bisogna capire il perché di questo atteggiamento che non fa parte della sua indole.

Infatti, per natura è docile ed esegue i comandi senza esitare, è pronto a difendere il padrone e suoi cari, e questo dimostra che non è malvagio.

Affermare che l’Amstaff è pericoloso è quindi assolutamente errato e bisogna individuare da cosa possono scaturire gli atteggiamenti di non tolleranza. Per questo motivo bisogna fare molta attenzione all’educazione e non sottovalutare gesti errati che possono influire nel comportamento dell’animale.

L’importanza dell’educazione

L’educazione sta alla base della crescita corretta di un cucciolo di Amstaff. Questo animale, proprio per la sua tendenza a dominare e il suo incredibile coraggio, ha bisogno prima di tutto di un padrone con polso, fermo e ferreo nell’educazione. Questo vuol dire che bisogna essere coerenti e non dare comandi che possono far scattare nel cane il desiderio di aggredire, neanche per gioco.

Non bisogna mai essere indulgenti e occorre impartire i comandi servendosi dei toni di voce diversi, ma calmi e pacati.

Grazie alla sua intelligenza capisce tutto al volo e mette in pratica gli insegnamenti, ma ha bisogno anche di coccole e quando fa le cose giuste aspetta il suo premio.

Non devono mancargli le carezze e le ricompense e sarà per il padrone l’amico più fedele del mondo.

Bisogna anche abituarlo a stare fin da piccolo sia a convivere con altri cani che con altre persone, proprio per fargli capire come comportarsi in mezzo agli altri e nei luoghi pubblici, preferibilmente tenuto al guinzaglio.

È importante essere consapevoli di avere a che fare con una razza che è decisamente più impegnativa da educare, ma se si ama l’Amstaff le soddisfazioni arrivano molto presto, perché oltre ad essere attivo è anche molto affettuoso e giocherellone. Quindi, se non si ha tempo per prendersi cura di questo animale, meglio non sceglierlo perché ha bisogno di attenzioni e non ama stare da solo ma preferisce vivere insieme alla famiglia che se ne prende cura.

L’Amstaff è adatto ai bambini?

Come già detto in precedenza, l’Amstaff ha un’indole buona, è molto sensibile, intelligente e premuroso verso il suo padrone e i familiari che lo circondano.

Proprio la sua propensione a mostrarsi dolce e gentile con chi lo tratta bene lo rende un animale adatto a stare con la famiglia e con i bambini.

Con loro è paziente e gentile, adora giocare e farsi coccolare, e usa il suo istinto di protezione per tutelarli e salvaguardarli dai pericoli.

È sempre molto affettuoso, socievole e anche complice nei giochi. Partecipa attivamente alla vita in famiglia, è curioso e non gli sfugge nulla di quello che accade intorno ed è pronto a reagire di fronte a qualsiasi situazione, soprattutto se si tratta di pericolo.

Proprio il fatto di saper discernere le persone con le buone intenzioni da quelle con cattive intenzioni ne fa un animale adatto a proteggere i bambini e a vegliare su di loro.

Va comunque detto che deve essere educato a stare in famiglia fin da cucciolo e abituato ad avere rapporti con tutti i membri del nucleo famigliare, compresi i bambini. Se educato a dovere non darà problemi di alcun genere e sarà un amico devo per tutti.

Quindi, alla domanda se l’Amstaff è adatto ai bambini possiamo rispondere sì e con estrema certezza. Si raccomanda soltanto di essere vigili e di non considerarli come dei baby-sitter. Sono sempre i genitori ad essere responsabili della gestione dei bambini che non dovranno essere lasciati mai da soli con i cani, a prescindere dalla razza.

Scopriamo di più sul carattere dell’Amstaff, pregi e difetti

amstaff dal carattere amichevole passeggia col padrone

Riscoperto come animale dolce e amabile, l’American Staffordshire Terrier è un cane coraggioso e vivace che adora stare nel nucleo familiare. Può essere il migliore amico e compagno di giochi ma bisogna conoscerlo bene.

Scopriamo di più sugli Amstaff, pregi e difetti, caratteristiche e carattere.

Le caratteristiche dell’Amstaff

Una delle caratteristiche principali dell’Amstaff è quella di non poter stare a lungo fermo. Infatti, ha bisogno di correre, in questo modo può scaricare le energie accumulate durante la giornata.

Educato e molto intelligente, apprende subito gli insegnamenti e risponde ai comandi impartiti senza esitazione. È importante essere sempre coerenti durante l’addestramento , in maniera tale da non farlo confondere.

Inoltre, ama il padrone che si rivolge a lui con dolcezza e fermezza, e percepisce perfettamente le regole dal tono di voce. Se viene educato in maniera equilibrata e fin da piccolo è un animale ubbidiente e rappresenta un’ottima scelta per tutta la famiglia, anche se ci sono bambini.

Per poter apprezzare tutte le sue qualità è importante prendersi cura di questo cane e circondarlo di coccole ma ovviamente bisogna anche tenere conto dei suoi difetti, che comunque possono essere mitigati, come detto prima, da una buona e corretta educazione.

L’Amstaff, carattere forte e aperto

L’Amastaff è erroneamente indicato come cane pericoloso e difficile, caratteristiche riferite indubbiamente al suo temperamento dominante.

Il suo proverbiale coraggio e il suo profondo equilibrio ne fanno un animale dal carattere forte, che tende a dominare, soprattutto con i suoi simili.
Questo non vuol dire che non apprezzi l’affetto e l’amore di chi si prende cura di lui.

Infatti, il carattere dell’Amstaff è aperto e socievole e in famiglia dimostra di saper comunicare con tutti, anche se in genere ha una persona in particolare come punto di riferimento .

La sua indole è duttile e tranquilla e ciò consente di fare insieme piacevoli passeggiate perché non disturba altre persone o animali e perché segue il padrone senza protestare. Basta trattarlo come merita e lui si mostra calmo e docile.

Se ben addestrato non è aggressivo con gli estranei e non attacca neanche gli altri animali se non viene stimolato a farlo. Adora passare il tempo con la sua famiglia e, infatti, negli ultimi tempi, sono in tanti a scegliere gli esemplari di American Staffordshire Terrier come cane da compagnia per la sua dolcezza e la spiccata sensibilità.

Agile, muscoloso ed elegante, e anche particolarmente attento a tutto quanto lo circonda, è un animale meraviglioso, adatto senza dubbio a chi sa come guadagnarsi il suo rispetto. Infatti, nonostante la sua reputazione di spietato combattente, in realtà nasconde un cuore d’oro e può diventare il beniamino della casa, amico speciale dei bambini, con i quali è estremamente affettuoso, paziente e gentile.

Amstaff, pregi e difetti

L’Amstaff ha pregi e difetti come tutti gli altri animali che è preferibile conoscere per apprezzarlo ancora di più e sapere come comportarsi, per cui ecco un elenco di entrambi su cui fare affidamento.

Per quanto riguarda i difetti sono i seguenti:

Tendenza ad essere dominante

Proprio per la sua indole da combattente, l’Amstaff ha la tendenza ad essere dominante, sia con i suoi simili che con gli umani e bisogna placare questa peculiarità impartendo una buona educazione. Se l’insegnamento è corretto ed equilibrato, l’animale si comporterà bene e non manifesterà questa sua voglia di imporsi sugli altri.

Difende la famiglia dagli estranei

L’Amstaff ha il difetto di affezionarsi in maniera quasi eccessiva al padrone e anche ai membri del nucleo familiare in cui vive, se gli è stato insegnato. Per questo motivo non vede gli estranei di buon occhio e in questo caso gli estranei sono tutti coloro con i quali non è a contatto.

Tuttavia, è doveroso ricordare che assume un atteggiamento di attacco soltanto se provocato.

Per evitarlo è fondamentale non insegnargli ad attaccare, neanche per gioco, e farlo socializzare sin da cucciolo portandolo spesso in luoghi all’aperto dove ci sono altre persone e anche altri animali.

Per quanto riguarda i pregi superano di gran lunga i difetti:

Ha un’intelligenza fuori dal comune

Difficilmente si incontra un animale con un’intelligenza spiccata come quella che ha l’Amstaff. Sin da cucciolo capisce tutto alla perfezione e segue gli insegnamenti senza commettere errori, a patto di avere costanza e coerenza, così da permettergli di associare il comando al gesto e al tono di voce.

Ha una spiccata sensibilità

Questa caratteristica gli permette di sapere sempre chi ha di fronte e di percepire le situazioni di pericolo, distinguendo persino coloro che hanno cattive intenzioni da quelli che invece sono animati da buoni propositi.

È coraggioso e non ha paura

Di coraggio ne ha da vendere ed è adatto anche alla guardia grazie alla sua imponente presenza. Inoltre, è estremamente affidabile e lotta per difendere il suo padrone e i familiari perché è riconoscente e protettivo verso coloro che gli vogliono bene.

Docile e affettuoso

L’Amstaff è molto affettuoso e coccolone, ha bisogno di stare a contatto con l’uomo e non ama la solitudine. Preferisce stare con la sua famiglia su cui riversa tutte le sue attenzioni e la sua dedizione.

Ama stare con i bambini

Il suo istinto di protezione e la sua voglia di giocare fanno di lui un ottimo compagno anche per i bambini, con i quali si mostra paziente e giocherellone.

Per concludere

Come abbiamo potuto vedere, l’American Staffordshire Terrier, noto meglio come Amstaff, è un cane stupendo. Ha molti pregi e praticamente nessun difetto.

Per crescere bene ha bisogno di un proprietario in grado di gestirlo, dinamico e consapevole della sua potenza. Anche se ama i grandi spazi, si adatta perfettamente alla vita di appartamento, a patto che sia al fianco del suo proprietario.

Tuttavia, ha bisogno di fare attività e quindi, per chi decide di prendersene adottare un Amstaff, è importante sapere che dovrà dedicargli molto tempo e attenzioni ma la gioia che vi regalerà la sua compagnia sarà impareggiabile.

Come addestrare un cucciolo di Amstaff: 5 consigli pratici

amstaff cucciolo gioca durante l'addestramento

Considerato da molti un Pitbull, l’Amstaff non è altro che l’abbreviazione di American Staffordshire Terrier, una razza nota per la sua forza incredibile e in passato considerata adatta solamente alla lotta. Per fortuna, ad oggi, questa razza è apprezzata per la sua indole buona e dolce, per l’affetto che riserva agli umani e per la sua spiccata intelligenza.

In questo articolo scopriremo come addestrare un cucciolo di Amstaff.

Come educare un cane Amstaff cucciolo

L’addestramento di un cane Amstaff cucciolo deve essere semplice e chiaro fin dall’inizio.

Ancor prima di iniziare ad impartire le regole il padrone deve far capire all’animale che è lui/lei a “comandare”. Al tempo stesso deve adottare metodi gentili e pacati che impediscano al cucciolo di avere reazioni incontrollate.

L’educazione deve essere equilibrata e deve seguire delle regole costanti, che facciano capire al cucciolo quale atteggiamento deve avere in famiglia e con gli estranei, siano essi umani o animali.

È importante sottolineare che un buon addestramento lima l’aggressività originaria di questo animale e permette di far emergere la sua dolcezza e la sua amabilità, caratteristiche che ne fanno un cane ideale per stare in famiglia e giocare con i bambini.

Ecco perché non bisogna considerare l’Amstaff come un animale pericoloso, ma viste le sue origini da combattente è fondamentale che l’educazione sia ferrea fin da subito.

5 consigli su come addestrare un cucciolo di Amstaff

Prima di passare all’addestramento vero e proprio è necessario attendere qualche settimana dal suo ingresso in casa, in modo che si abitui al nuovo ambiente.

Ovviamente non possono mancare gli insegnamenti base, ovvero fargli capire quando deve stare seduto e dove deve fare pipì. Non devono mancare neanche le coccole ma servono anche delle regole ben precise per dargli un’educazione equilibrata.

Ecco 5 consigli pratici su come educare un cucciolo di Amstaff.

1. Rivolgersi all’animale in modo calmo e dolce

Il tono di voce condiziona moltissimo il comportamento che avrà il cane una volta adulto. Nel caso dell’Amstaff bisogna essere chiari e risoluti ma il tono di voce deve essere calmo e dolce perché questo animale è molto intelligente e non ha bisogno di voci e urli per capire cosa deve fare.

Una cosa da rispettare è comunque la coerenza, indispensabile affinché il cucciolo di Amstaff non entri in confusione. Per questo motivo non devono esserci concessioni al di fuori dalle regole imposte nell’addestramento.

2. Usare un tono di voce diverso in base al comando

Il padrone deve usare toni di voce diversi per trasmettere il comando. Ad ognuno di essi, infatti, deve corrispondere una diversa tonalità di voce così il cane può distinguerli e ricordare a quale comando corrispondono.

Quindi, non conta tanto quello che si dice ma il tono con cui viene detto.

Ogni comando, sia esso un ordine o una lode o una correzione, deve essere distinto. Sarà l’animale a capire se fare o non fare una cosa o se il padrone lo premierà o meno.

3. Ricompensare il cucciolo

La ricompensa è molto importante e fa capire all’animale che il suo comportamento viene approvato dal padrone.

Fargli comprendere che si è comportato bene e che riceverà una ricompensa ogni volta che lo farà in futuro è quasi un gioco per il cucciolo di Amstaff che aspetterà il premio con fervore.

Oltre che con delle carezze lo si può premiare anche con un croccantino, senza esagerare, oppure con un complimento. Di solito le carezze sono ben apprezzate dall’animale. Lo appagano e gratificano. Anche le parole dolci lo rendono felice.

4. Non incitarlo mai, neanche per gioco, ad attaccare estranei o altri animali

Una buona regola nell’addestramento è quella di non incitarlo mai ad attaccare un estraneo o un altro animale.

È consigliabile non farlo neanche per gioco, per evitare che il cucciolo possa replicare questo comportamento quando ci sono invitati in casa o quando si trova a contatto con altri animali.

Per evitare reazioni avverse è bene insegnargli che deve ubbidire non solo al padrone ma anche agli altri componenti della famiglia. Infatti, bisogna far capire all’animale che vivrà a contatto con tutti e che quindi saranno tutti i membri della famiglia, ovviamente chi più chi meno, ad occuparsi di lui.

5. Far mangiare il cane dopo il pasto di tutta la famiglia

È anche importante far capire al cucciolo quando è il momento di mangiare e quando è il momento di uscire a fare i suoi bisogni. Per stabilire delle regole precise e fargli capire che ci sono degli orari da rispettare è consigliabile far mangiare il cucciolo dopo che la famiglia ha finito di consumare il pasto.

Anche questo è un modo per far capire sin da subito chi comanda e chi decide come deve comportarsi nelle diverse situazioni. Se si adotta questa regola fin da quando è cucciolo il cane crescerà ben addestrato e non protesterà ai voleri del padrone.

Qualche consiglio in più per addestrare un Amstaff cucciolo

Addestrare un Amstaff cucciolo richiede impegno e anche tempo per portarlo fuori a farlo correre e giocare all’aria aria aperta. Infatti, questa razza ha bisogno di molta attività fisica per scaricare le energie che accumula nel corso della giornata.

Rientrano nell’addestramento le passeggiate, i giochi e il divertimento, utili anche per socializzare sia con il padrone che con altri umani e animali.

Proprio per facilitare la socializzazione, ma anche per placare la sua tendenza ad essere dominante verso i suoi simili, è anche consigliabile educare il cane a frequentare altri cuccioli. In questo modo terrà sotto controllo il lato dominante del suo carattere e grazie al confronto con i coetanei di altre razze imparerà a farsi rispettare e a rispettare gli altri. Il cucciolo crescerà con un carattere ben equilibrato e da adulto non avrà problemi a rapportarsi sia con altri animali che con gli umani.

Molossi e bambini, convivenza possibile?

Pitbull_con_una_bambina

I cani molossi e in particolare i molossi di piccola taglia adorano i bambini: sono molto permissivi nei loro riguardi, diversamente rispetto ad altre razze canine piccole, come i pincher o chihuahua che possono dimostrare atteggiamenti più nervosi e di cattivo umore.

Sono animali domestici ideali per chi vive in appartamento, ottimi compagni per famiglie: molossi e bambini sono un connubio felice, ideali per persone anziane e per chi vuole che il proprio cane li segua ovunque vadano.

 

Ho paura! Sono cattivi i cani molossi?


Quante volte avete sentito dire che un molosso è un cane cattivo? Ma la cattiveria non riguarda la razza e la colpa. Tutto dipende dall’educazione.
Il luogo comune sulla loro presunta cattiveria è legata al conoscerli come “cani da combattimento” e perché rispetto ad altri cani, hanno una potenza maggiore del morso e una resistenza più alta al dolore.

Presentano una struttura massiccia, grosse teste, ma soprattutto grandi bocche e denti bianchi che possono mettere paura. La loro pelle è molto spessa, resistente ed elastica e le orecchie (quando non sono state tagliate, ormai pratica vietata) sono piccole e pendenti.

Sono cani coraggiosi, e attenti, per questo sono stati selezionati dall’uomo per controllare il territorio in cui vivono: ideali per proteggere la casa e i suoi abitanti. Sono grandi collaboratori con il proprio padrone e amano essere protagonisti della famiglia.


La loro fama di cani aggressivi è conosciuta per la forza che ha il loro morso, ma bisogna chiedersi perché un cane arrivi al punto di mordere. Bisogna fare attenzione all’educazione, se gira troppo intorno al classico gioco del “tira e molla” è un esercizio che alimenta la motivazione competitiva e predatoria, inclinazioni tipiche dei molossi. Il cane potrebbe sviluppare come abitudine quella di strattonare, mordere e sfidare, invece di collaborare, invitando l’altro, utilizzando il naso o le zampe.

Il risultato potrebbe essere quello di crescere un cucciolo che avrà difficoltà con i suoi simili, abituati diversamente, con approcci differenti nel gioco. È importante avere la consapevolezza di avere a che fare con una razza più impegnativa sotto certi punti di vista, diversi per esempio, da i tanto amati Golden Retriever e Labrador che mostrano difficoltà educative differenti, riguardo, per esempio ad una passione sfrenata per l’acqua, per i legni e i sassi, tendenza all’abbaio, e iperattività.

Ogni razza ha le sue caratteristiche e i suoi percorsi educativi specifici, prima di scegliere il proprio peloso è consigliabile riflettere sulle affinità in comune e sull’impegno da poter dedicare.

Pitbull, Amstaff e gli altri cani molossoidi hanno una profonda dedizione nei confronti dell’essere umano, ad esempio, il pitbull sono esemplari affettuosi e protettivi nei confronti dei membri della famiglia, in particolare sono molto delicati con i bambini e sanno essere dei veri “guru” di pazienza. Questo non significa affatto che i pitbull, altri molossi o qualsiasi altro cane, debbano essere considerati come baby-sitter: la responsabilità della gestione dei bambini è dei genitori che non devono mai lasciare bimbi e cani insieme da soli: pur per quanto un cane possa amare i bimbi, potrebbe non gradire alcuni comportamenti e scatenare una reazione naturale che potrebbe sfociare in tragedia.

Sfatiamo lo stereotipo dei molossoidi, come cani aggressivi, ricordando che l’educazione senza violenza e l’inserimento nel gruppo sono la base della formazione del nostro amico canino, felice e non pericoloso.

Perché adottare un molossoide?

adottare un molosso

Sono in molti coloro che scelgono un molossoide, sono cani robusti con imponenza fisica e mostrano un grande temperamento: sono molto coraggiosi, forti nonostante le dimensioni ridotte e sviluppano un legame molto intimo con il padrone e con le persone della famiglia .
Risultano essere una guardia attenta, scrupolosamente tengono sotto controllo il loro spazio da qualsiasi minaccia esterna nel loro raggio di conoscenza, perciò sono particolarmente territoriali.

Nonostante questa propensione alla guardia, hanno un carattere equilibrato, con una gioia di vivere molto presente, acuta intelligenza e innata simpatia. In generale sono cani sani e longevi, gli unici problemi di salute potrebbero riguardare il muso corto che produce una respirazione più difficoltosa rispetto ad altre razze di cani. Perciò sono sconsigliati sforzi eccessivi ed è meglio evitare di esporli a temperature elevate sotto il sole a picco nei mesi caldi. Riguardo gli occhi, è consigliabile controllarli spesso, in particolare con le razze che hanno occhi più sporgenti.
Per quanto riguardo la riproduzione, sono più delicati ed è meno semplice che in razze non molossoidi, dato il bacino stretto e la testa grossa, è spesso necessario il parto con taglio cesareo.
I Bouledogue Francesi, per esempio, hanno la spina dorsale delicata, meglio evitare di farli saltare in alto perpendicolarmente al terreno perchè l’impatto, potrebbe provocare dei dolorosi schiacciamenti della spina dorsale.

Perché scegliere di adottare un molosso?

Esiste l’opzione della scelta in allevamento, in cui si ha un’attenzione particolare per il cane con caratteristichiche precise legate anche alla discendenza e al pedigree. In ogni caso la scelta di adottare un molosso ricade sulla voglia di avere un cane con queste particolari caratteristichiche fisiche imponenti e con il temperamento che manifestano con la loro allegria, il loro amore smisurato nei confronti del padrone, la loro intelligenza e attenzione alla guardia.

Abbiamo anche un’altra opzione, quella dell’adozione nei canili dove una grande fetta di molossi che vengono recuperati, spesso provengono da situazioni pessime: si incontrano cani moribondi, scheletrici, malati, a volte mordaci. Sono cani che hanno visto solo la strada, cani senza amore, coccole e mancanza di cibo: sono cani che spesso hanno visto solo le catene in vita loro a cui erano legati. Questi cani probabilmente sono stati voluti per combattimenti ma essendo troppo buoni vengono scartati e trattati peggio, cani che non erano idonei alla riproduzione e magari alcuni troppo brutti che a poco servivano.
Adottare un cane è sempre un atto d’amore per entrambi e recuperare dei cani sfortunati può acquisire un valore aggiunto come aiutare il fenomeno di randagismo e sovraffollamento dei canili, sempre più in difficoltà.

Carattere

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Nonostante le sue origini e le diverse opinioni sul suo temperamento che da esse derivano, l’American Staffordshire è un cane estremamente docile ed intelligente.
Non è aggressivo, ma molto coraggioso. Il suo grande equilibrio gli permette di regolare il proprio carattere, il quale è forte per natura. Con i suoi simili diventa dominante, ma quando viene accolto in famiglia mostra un’evidente capacità di socializzazione.

Solitamente si affeziona ad una persona in particolare, la quale diverrà il suo punto di riferimento e resterà la sua migliore amica per tutta la vita. Nonostante questo, si dimostra socievole e amorevole verso tutti i componenti della famiglia. Non diventa aggressivo nemmeno con gli estranei ed è considerato infatti uno dei migliori cani da scegliere come compagni di vita.
La sua forza è evidente, in quanto il suo aspetto non nasconde le potenzialità. Ma ad essa si affiancano sensibilità, dolcezza ed intelligenza. È molto astuto e forse proprio per questo sa riconoscere sempre chi ha di fronte. Senza indugiare, è in grado di comprendere se ha a che fare con persone che hanno buone o cattive intenzioni. Questo lo aiuta molto in caso di pericolo.

Il carattere dell’Amstaff

La sua testardaggine e il suo coraggio complicano le pratiche di addestramento del padrone. Si consiglia infatti di educarlo con fermezza fin da cucciolo e di continuare lungo tutta la sua vita con corsi di obbedienza. Deve riuscire a comprendere subito chi è il padrone e imparare a relazionarsi con i suoi simili ed altri animali. Proprio per questo è un cane particolarmente adatto a persone decise, ferme e sicure di sé, le quali saranno in grado di imporsi sulla sua esuberanza.

Il suo desiderio di compiacere lo porta ad instaurare ottimi rapporti con il padrone. Quest’ultimo deve considerare anche il suo estremo bisogno di moto. Essendo un cane forte e vivace, ha necessità di muoversi quotidianamente. Deve tenersi attivo e sempre impegnato, praticando esercizio fisico in modo abituale. Forse anche per questo motivo è un cane più adatto a vivere in campagna che in città; gli ampi spazi verdi e la maggiore libertà di movimento gli permettono di sfogarsi e divertirsi maggiormente.

L’Amstaff è un ottimo cane da compagnia. Adora anziani e bambini, con i quali riesce a condividere grandi momenti di dolcezza. Ama giocare con i piccoli ed è molto affidabile, anche se il suo padrone ideale deve essere una persona più matura, forte, dinamica e con una certa esperienza. Si tratta infatti di un cane abbastanza impegnativo, nonostante la sua indole non aggressiva.

L’amore che dona a chi gli sta intorno è solitamente reciproco. La sua generosità, la sua simpatia e la sua lealtà conquistano l’affetto e l’attenzione di chiunque.
Spesso viene anche selezionato per percorsi di Pet Therapy.